lunedì 20 gennaio 2014

Anno nuovo, vita nuova

Come ogni anno nuovo è tempo di promesse a se stessi di cambiare vita, di migliorare... i buoni propositi che tutti fanno... Ovviamente anch'io non sono esente da questa abitudine che, se presa nel verso giusto, può essere anche costruttiva e portare dei reali miglioramenti nella tua vita...

Quello che mi sono giurata quest'anno era
1) mangiare meglio, in modo più sano ed equilibrato...
2) impegnarmi di più nello studio dello yoga e non disperdere le mie energie dietro alle riviste inutili e stupide che mi passa mia mamma e per cui provo una sorta di trash/assuefazione..
3) e questo è proprio difficile difficile: cercare di non ESPRIMERE GIUDIZI su niente e nessuno, fare meno chiacchiere inutili, non sparlare degli altri...
4) mantenere la calma sempre e comunque, anche di fronte alle più stupide amenità della vita, perché di fronte alle cose serie, quelle che ti mettono davvero alla prova, di solito tirano fuori le palle tutti... è nelle cazzate che di solito ci si perde... nella novantenne che non rispetta la fila alla posta che usciamo di cervello...

Quest'anno è stato lungo e faticoso...
ed è passato in un attimo...
questa estate abbiamo vissuto un intero mese a Bagnone, un paesino in Lunigiana, il terremoto era a un passo da noi... ma diciamo che vivevamo sdoppiati... tre ore la mattina a Bagnone, il resto del giorno a fare terapie al bimbo a Marina di Massa, al Don Gnocchi, il pomeriggio in piscina dal mitico Boris Guinzbourg, che ha inventato il metodo AquaAnanda, che tutti conoscono dappertutto per la bravura, la disponibilità e soprattutto l'allure da santone... Una persona incredibile che riesce a far fare miracoli ai bambini, purtroppo anche a quelli fisicamente e mentalmente disperati...
A novembre poi abbiamo operato il bimbo alla spalla, ancora una volta abbiamo vissuto una settimana fuori casa, tra l'albergo e l'Ospedale Gaslini di Genova...

Di buono c'è da dire che, facendo un bilancio di questo mio anno pazzo e intenso e soprattutto alla luce di quella che sono oggi, rileggendo ciò che ho scritto ormai un anno fa,
sto facendo una gran pulizia: nella mia casa, nel mio armadio, nel mio bagno, nella mia testa...
non ho più mille smalti che stavano lì a marcire o 50 rossetti secchi da buttare...

adesso do più valore alle cose, vado al nocciolo della questione, preferisco avere un oggetto di qualità che è bello vedere invecchiare con me, che finisce con il rappresentarmi davvero, che avere mille cose che cambiavo talmente spesso che alla fine ero arrivata a chiedermi: MA IO CHI SONO?
sono quella punk o quella hippie? sono quella profonda o quella superficiale? sono quella sportiva o quella ultrachic?

se riesci ad eliminare il superfluo e a tornare all'origine te sei te, se conosci la tua parte più intima, quella più vera, finisci anche con il volerti più bene...

sono contenta di chi sono oggi...
so che ci sono molti aspetti da migliorare...
e come ho letto ieri su una rivista:

Non mi volto indietro, 
quando scendo dalla nave. 
Davanti a me c'è la vita che ho scelto di vivere e, dentro di me, 
tutte le parole per raccontarla...

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